Re-IMMAGINIAMO IL RECRUITING

Occuparsi della ricerca, selezione e assunzione dei futuri talenti è uno dei ruoli più delicati e strategici che ci sono all’interno delle organizzazioni. 

Carmela Casella

CEO&Founder EIskill

Il “mestiere” del Recruiter non potrebbe mai essere soppiantato totalmente dalla tecnologia . Se solo ci fermassimo un’attimo a riflettere sull’enorme quantità di cose che svolgono questi professionisti ci renderemo conto di come il pensare e preoccuparsi dell’utilizzo di strumenti tecnologici sia fondamentalmente una paura infondata.

Occuparsi della ricerca, selezione e assunzione dei futuri talenti è uno dei ruoli più delicati e strategici che ci sono all’interno delle organizzazioni. Inoltre compilare proposte di lavoro, ricevere e analizzare migliaia di cv, schedulare le interviste, scovare i migliori candidati in circolazione trasformandoli da passivi ad attivi, redigere proposte di assunzione e gestire l’onboarding sono solo alcune delle attività che dominano il loro tempo e come sappiamo tutti:

Il tempo è la cosa più importante che abbiamo, dobbiamo usarlo con intelligenza.

Secondo il ricercatore Dott.Domenico De Masi Sociologo, Professore emerito di Sociologia del lavoro presso l’Università “La Sapienza”di Roma, Scrittore e tanto altro

L’essere umano “Ha sempre cercato di lavorare il meno possibile”  vedi l’invenzione della ruota, del carro, aerei, elettrodomestici,eccetera eccetera….

(Guarda qui l’ Intervista a De Masi)

 

Insomma stiamo cercando da circa 7000 anni di lavorare il meno possibile ed ora grazie alle nuove tecnologia tra cui anche l’intelligenza artificiale, ci stiamo quasi riuscendo .

 In realtà già i nostri antenati, Romani, Greci, erano riusciti ad ottimizzare meglio il loro tempo, ma lo facevano con gli schiavi . 

Ogni Ateniese ad esempio in media aveva dai tre agli otto schiavi mentre oggi grazie all’uso degli elettrodomestici si stima che una casalinga abbia un aiuto, derivante dall’utilizzo di elettrodomestici, pari a circa una trentina di schiavi. 

Le tecnologie non toglieranno posti di lavoro ma ci aiuteranno a migliorare la nostra vita aumentando la qualità del nostro tempo.

Anche la Dottoressa Mary Meeker, analista di Wall Street e Venture Capitalist in un suo rapporto presentato alla conferenza All Things Digital D10 che aveva come tematica ” Internet Trends”, focalizza il COME stiamo trasformando il modo in cui facciamo quasi tutto – dal modo in cui consumiamo notizie e informazioni a come raccontiamo le nostre storie di vita: Pinterest e altre applicazioni ci portano da un passato di fotografie su bacheche nelle nostre case a mondi online robusti e dinamici che ci permettono di condividere le nostre vite come mai prima; Instagram e altri stanno cambiando il mondo della fotografia, e applicazioni come Spotify stanno trasformando il modo in cui consumiamo e condividiamo la musica che amiamo.

Ogni giorno, gli imprenditori sfruttano questi avanzamenti per reinventare e trasformare il modo in cui facciamo affari e viviamo le nostre vite quotidiane.

Il reclutamento non è immune da questa
re-immaginazione.

Le nuove tecnologie nel reclutamento stanno cambiando ed introducendo nuovi modelli. I reclutatori ora hanno accesso a sistemi automatizzati per inviare lavori e pianificare interviste. Possono sfruttare l’intelligenza artificiale per analizzare e disporre di candidati in un quindicesimo del tempo. L’intelligenza artificiale non sostituirà i reclutatori. Trasformerà il loro ruolo di partner strategici nel processo di assunzione. Ma non li potranno mai sostituire.

Internet ha permesso la trasformazione da curriculum cartacei e “fiere del lavoro” a curriculum online e competenze ricercabili su siti come LinkedIn. Sono finiti i tempi in cui un recruiter deve aspettare che un annuncio di lavoro venga stampato sul foglio, quindi attendere altri giorni perché i curricula vengano inviati per posta. Oggi, in pochi minuti, un recruiter può pubblicare un lavoro e iniziare a rivedere le risposte quasi istantanee – o cercare in modo proattivo candidati attivi o passivi su LinkedIn e innumerevoli siti di lavoro.

Internet ha chiaramente spostato il modo in cui i datori di lavoro cercano i candidati e in che modo i cercatori di lavoro cercano le loro prossime opportunità. Tuttavia, quando si tratta di assumere, c’è un altro importante cambiamento in corso e sta accadendo a un ritmo veloce, sfruttando Internet, video online e persino tecnologie mobili.

Un altro importante cambiamento in corso e sta accadendo a un ritmo veloce. Questo cambiamento è l’Intervista digitale.

In passato, alcune aziende hanno approfittato della videoconferenza o di Skype per intervistare candidati in aree geografiche remote o per interviste one to one . Quei datori di lavoro stavano facendo un passo nella giusta direzione in quanto hanno trovato il modo di apportare alcuni miglioramenti ai loro attuali processi usando il video. Tuttavia, non era certo un grande progresso.

Nel Digital Interviewing aziende dirompenti come HireVue in America e EIskill in  Italia, hanno iniziato ad immaginare un nuovo mondo per l’identificazione e la selezione dei talenti . Intervistando in modo migliore, più veloce, più coerente – senza tutti i problemi e i tempi sprecati con i candidati sbagliati e infiniti processi manuali.

Per concludere, le tecnologie non toglieranno posti di lavoro e non potranno mai sostituire il prezioso lavoro dei reclutatori ma sicuramente se usata con intelligenza ci aiuterà a migliorare la nostra vita aumentando la qualità del nostro tempo.

Ti senti pronto quindi a re-immaginare il modo di attirare talenti?

Ci aspetta un futuro bellissimo.

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